Il proprietario dell’appartamento in cui vivi, decide di venderlo, ma tu che sei l’inquilino hai diritto di prelazione?

Innanzi tutto il DIRITTO DI PRELAZIONE è quel diritto in capo ad un soggetto ad essere preferito, rispetto ad un altro, a parità di condizioni, per la stipula di un contratto.

Durante il periodo della locazione può accadere che il proprietario decida di vendere ad una terza persona l’appartamento in cui tu attualmente stai vivendo.

In questo caso ci si chiede spesso come, chi vive nell’appartamento, si debba comportare e quali sono i diritti ed i doveri delle parti.

L’inquilino, nelle locazioni di immobili ad uso abitativo, non gode del diritto di prelazione assoluto, c’è però un’eccezione.

PRELAZIONE SI

Nel caso in cui il proprietario decida di dare la disdetta anticipata all’inquilino al termine dei primi 4 anni (per contratti 4+4) o al termine dei primi 3 anni (per contratti 3+2), l’inquilino ha diritto di prelazione ed il proprietario ha il compito di comunicare tempestivamente all’inquilino la sua intenzione di vendere l’appartamento, indicando prezzo e condizioni e deve contenere l’invito all’inquilino di esprimere la volontà di avvalersi di questo diritto. Tutte queste comunicazioni devono avvenire per iscritto tramite atto notificato dall’ufficiale giudiziario oppure tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Se l’inquilino rinuncia a tale diritto, deve comunicarlo per iscritto ed il proprietario può ritenersi libero di vendere l’immobile a chiunque.

Se l’inquilino invece ha intenzione di esercitare il suo diritto, deve comunicarlo al proprietario entro 60 giorni tramite atto notificato dall’ufficiale giudiziario oppure tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

PRELAZIONE NO

L’inquilino non può esercitare il diritto di prelazione se la vendita dell’immobile avviene mentre il contratto di locazione è in corso (ad esempio dopo 1 anno dall’inizio del contratto) oppure se l’immobile è di proprietà di più soggetti e fa parte di una comunione ereditaria. In quest’ultimo caso il diritto di prelazione di uno o più coeredi ha il sopravvento su quello dell’inquilino.

Inoltre il diritto di prelazione non sussiste se la vendita viene fatta dal proprietario al suo coniuge o a suoi parenti entro il secondo grado. E nessun diritto di prelazione se l’immobile viene trasferito con un atto differente dalla compravendita (donazione, successione, ecc).

Chiara Sessa

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